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Chi siamo - Storia

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Dal 1982 ad oggi



Opera Pia Istituto Buon Pastore
Dal 1982 ad oggi

   Dal 1982 le attività educative assistenziali dell'Opera Pia Istituto Buon Pastore vennero affidate dal Patriarca di Venezia, Card. Marco Cè, a un Gruppo di volontari laici, che ne assumerà l'amministrazione.
   Il Gruppo di laici, inseriti anche nel Cda, impresse una nuova fisionomia all'Ente, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali in campo educativo, assistenziale e amministrativo, per rispondere in maniera aggiornata ai bisogni emergenti e alle normative in trasformazione.
   I servizi avviati in quegli anni vennero affidati a personale laico qualificato e strutturati sulla base dei nuovi metodi educativi (lavoro in équipe), dei nuovi stili di convivenza (Comunità Alloggio, Centri di Pronta Accoglienza, Case Famiglia) e delle conoscenze e linee guida professionali più aggiornate (supervisioni).
Ancora per 9 anni, un piccolo raggio di 3 Suore di Maria Bambina continuò a condividere queste esperienze di accoglienza, testimoniando la loro carità e il loro stile, poi si ritirarono. Dopo di loro, parteciparono al Progetto Buon Pastore le Figlie di Maria Ausiliatrice. La presenza delle religiose venne definitivamente meno nel 1997.

Ecco alcune date che scandiscono la nuova gestione dell'Opera Pia dal 1982 in poi

1983inaugurazione, nella sede dell'Istituto, della prima Comunità Alloggio per bambini: "Ca' dei Bimbi"
1984riapertura della Scuola Materna e avvio di una Comunità di Pronta Accoglienza per donne con figli
1985avvio di una Comunità Studentesca, per universitarie con progetto per l'autonomia
1986acquisto di un grande stabile a Marghera in zona Ca' Emiliani
1987sua ristrutturazione
1988apertura in quell'edificio di una Comunità Alloggio "Sud" per adolescenti a Marghera
1989terza Comunità "Nord"per preadolescenti. Acquisto dell'immobile ex canonica di Ca' Emiliani
1990avvio di una "Casa Famiglia" nel complesso di Ca' Emiliani
1992la Giunta Regionale del Veneto con DPGR. n. 680 decreta la fusione di alcune Ipab commissariate, che sono l'Opera Pia "Patronato delle donne dimesse dal carcere di Venezia" e il Raggruppamento delle "Fondazioni degli ex Ospedali Civili Riuniti", con il raggruppamento delle Ipab "Montanari Riccini", e, ovviamente l' "Opera Pia Istituto Buon Pastore", l'unica Istituzione completamente attiva e in forte espansione. Nascono così le nuove OPERE RIUNITE BUON PASTORE di Venezia, dotate di un nuovo Statuto e di un nuovo patrimonio.
1993riordino del Patrimonio e avvio della suo rendimento sociale e produttivo
1994convenzione con un'altra Ipab, la Fondazione "Enzo & Silvio Chiari" a quei tempi in difficoltà, per concorrere al suo risanamento, ottenendo l'uso di parte di quel patrimonio. In questo complesso verrà trasferita la Comunità Alloggio di Ca' Emiliani " Nord", che da ora si chiamerà Comunità "Chiari"
1995completamento del restauro dell'ex canonica di Ca' Emiliani e avvio di una Comunità Alloggio o residenza protetta per giovani adulti, con possibilità di Punto Sosta, chiamata "Ca' dei Giovani"
1996le Opere Riunite Buon Pastore entrano a far parte di una rete internazionale di istituzioni e attivano nel comprensorio della Fondazione Chiari un Centro Terapeutico Riabilitativo per bambini psicotici, chiamandolo "Antenna 112", e confrontano il proprio lavoro con altre Istituzioni europee, israeliane e sudamericane
1997viene realizzata a Marghera la parte residenziale del Centro Terapeutico diurno A 112 e nel comprensorio di Venezia, S.Polo, si inaugurano due grandi strutture di Accoglienza per Famiglie
1998con D.R. n. 15 la Regione Veneto raggruppa alle Opere Riunite Buon Pastore un'altra IPAB, l'"Asilo A.e G. Cortimiglia" di Marghera, anche questa da risanare e rilanciare

Iniziano le guerre balcaniche e l'emergenza stranieri: l'Istituzione risponde alle richieste delle Amministrazioni locali e delle Forze dell'Ordine per dare accoglienza a minori stranieri, a profughi, a richiedenti asilo e rifugiati. Viene attivato un "Centro di Prima Accoglienza" per Curdi adulti
1999tutte le strutture di accoglienza vedono la compresenza di ospiti italiani e stranieri e rispondono alle sempre più numerose richieste di inserimento, ormai provenienti non solo dal Comune di Venezia ma dai Servizi Sociali di Comuni sparsi su tutto il territorio nazionale
2001avvio dell'attività di accoglienza e integrazione di richiedenti asilo e rifugiati - Progetto Darsena - in partnership con il Comune di Venezia nell'ambito del Programma Nazionale Asilo
2002vengono avviate collaborazioni con altre Istituzioni e organizzazioni del territorio per affrontare il problema "casa" per gli stranieri, con la proposta di una Fondazione Casa Immigrati
2003il Centro Terapeutico "Antenna 112" apre una nuova sede chiamata "ANTENNINA 112" per il trattamento e l'accoglienza di bambini autistici, presso l'Ipab "Asilo A. e G. Cortimiglia" si apre una nuova Comunità per l'accoglienza di minori stranieri richiedenti asilo viene approvato il progetto "Girasole": uno studio sulle migrazioni dai paesi dell'Europa dell'est
2005In partnership con la Fondazione Enzo & Silvio Chiari e la Parrocchia Sacro Cuore della città di Slobozia-Romania viene costituita la Fondazione di diritto rumeno senza scopi di lucro "Floarea Ialomiteana", di cui è partner di diritto Caritas Veneziana. La Fondazione lavora a favore di minori rumeni svolgendo azioni di assistenza morale e sociale, accoglienza e asilo, educazione, istruzione, preparazione al lavoro e riqualificazione professionale finalizzate all'inserimento o reinserimento nella società

Scheda riassuntiva
Opere Riunite Buon Pastore

Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza

  • 15 diverse strutture in 4 comprensori di Venezia e Marghera
  • 15 diverse modalità di accoglienza
  • 160 posti letto
  • Progetti e interventi educativi, di protezione sociale, di sostegno psicologico, interventi terapeutici per minori psicotici e autistici, interventi terapeutici per adulti inseriti nelle strutture di Asilo, interventi di accoglienza di minori in messa alla prova dall'autorità giudiziaria, interventi di sostegno temporaneo al disagio sociale unito al problema abitativo, interventi di accoglienza e integrazione di famiglie richiedenti asilo e di rifugiati minorenni e adulti
  • 80 sono i nostri Operatori stabili: neuropsichiatri, psicologi e psicoterapeuti, educatori, mediatori, assistenti alla persona e addetti
  • I nostri interlocutori sono: i Servizi Sociali dei Comuni, delle ULSS, il Ministero dell'Interno e il Ministero di Grazia e Giustizia
  • I nostri ospiti italiani arrivano: da tutto il Triveneto, ma anche in modo significativo dal resto del territorio nazionale
  • Gli ospiti stranieri arrivano: dall'Afganistan, Armenia, Azerbaigian, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Camerun, Cecenia, Colombia, Congo, Costa d'Avorio, Georgia, Eritrea, Georgia, Giordania, Kazakistan, Kossovo, Iran, Iraq, Libano, Liberia, Moldavia, Nigeria, Siria, Somalia, Sudan, Turchia, Uganda, Zimbabwe
  • Molte decine al mese sono i nomadi Rhom, bambini portati ai nostri centri per il ricongiungimento familiare